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IL CASCO
Esistono diverse tipologie di caschi, si parte dai caschi jet, quelli aperti sul viso e ovviamente meno protettivi, e si arriva agli integrali. In mezzo ci sono soluzioni di compromesso, come i demi-jet, che lasciano scoperta qualche porzione ulteriore della nuca e delle guance, o gli integrali apribili. In funzione dell’uso prevalente che fate del mezzo e della vostra attenzione alla sicurezza, scegliete dunque il tipo di casco che preferite. 
COME SONO COSTRUITI I CASCHI? Un casco si compone di tre componenti necessari: la calotta esterna rigida che serve per sopportare e distribuire gli urti attraverso una parziale distruzione, la calotta interna che assorbe gli urti deformandosi, il sistema di ritenzione che trattiene il casco in posizione durante l'urto permettendo alle altre componenti di svolgere il loro lavoro. A queste componenti possono aggiungersene altre, accessorie, come una visiera, con o senza un meccanismo di movimento, un frontino parasole, una mentoniera, un'imbottitura di conforto, un sistema di aerazione, un sistema di comunicazione. COSA E' UN'OMOLOGAZIONE? Per essere venduti nei vari paesi, i caschi debbono rispettare le norme che questi paesi impongono. Queste norme sono di tipo tecnico e/o burocratico. L'omologazione è la certificazione che il casco soddisfa la norma tecnica che il paese ha adottato per permetterne la vendita.
COME CI SI ACCERTA SE UN CASCO E' OMOLOGATO?
La norma ECE richiede che ogni casco omologato porti un'etichetta distintiva cucita sul sistema di ritenzione (cioè sul cinturino). Questa etichetta porta stampigliati il marchio di omologazione, gli estremi dell'omologazione e il progressivo di produzione. Il marchio consiste in una E maiuscola seguita da un numero, iscritti in un cerchio. Il numero che segue la E maiuscola rappresenta il paese che ha certificato il modello di casco. Per esempio E3 con-traddistingue i caschi omologati dal Ministro dei Trasporti italiano, E4 quelli omologati in Belgio, E1 in Germania, E6 in Olanda… Nella riga sotto il marchio vi sono due numeri: il numero a sinistra rappresenta gli estremi dell'omologazione, dove le prime due cifre indicano l'emendamento al regolamento sulla base del quale il modello di casco è stato certificato (03 rappresenta il terzo, 04 il quarto, e così via) e le cifre successive rappresentano il numero assegnato da ogni paese a ogni modello approvato, il numero a destra rappresenta invece l'ordinale di produzione del casco per il modello omologato. Sulla visiera è invece sufficiente che ci siano incisi solo il marchio e il numero di omologazione. Il numero di omologazione dei caschi approvati secondo le prescrizioni della serie 05 di emendamenti,è seguito da un codice che indica il livello di protezione offerto dalla mentoniera se presente: /J=> nel caso di caschi jet o demi-jet privi di mentoniera
/NP=>nel caso di caschi con mentoniera asportabile NON PROTETTIVA
/P=>nel caso di caschi integrali o modulari con mentoniera PROTETTIVA
Sull’etichetta di conformità NON appare mai la data di costruzione del casco I caschi provvisti di marcatura CE non possono essere utilizzati a bordo di ciclomotori e motocicli. Prestate particolare attenzione ai caschi muniti di etichette dubbie, falsificare l’etichetta di un casco consente al produttore di immettere sul mercato merce di qualsiasi tipo, avanzi di magazzino, caschinon conformi e quindi insicuri. L’etichetta di conformità non è una moda, ma attesta che il casco ha superato tutti i controlli, compresi quelli periodici sulla produzione, previsti dalla normativa QUALE OMOLOGAZIONE E' RICHIESTA IN EUROPA? In tutti i paesi d'Europa la norma tecnica accettata dai governi è il Regolamento 22 della Commissione Economica per L'Europa (ECE= Economic Commission for Europe) delle Nazioni Unite, nella versione più recente (che viene definito in gergo burocratico emendamento), che è attualmente la quinta. E' questa norma a cui comunemente ci si riferisce con la sigla ECE 22-05. Questa norma richiede che anche le visiere montate sui caschi siano omologate. In alcuni paesi vengono ancora accettati alcuni regolamenti, che hanno valore esclusivamente nazionale, e che derogano dalla norma ECE: in Spagna è consentito produrre e vendere caschi secondo la norma RNFE limitatamente all'uso su ciclomotori con motore al di sotto di 50 cc. Tutte le altre omologazioni anche se valide in altri paesi (come la DOT, la Snell, la JIS, …) non sono riconosciute valide in Europa.
IL CASCO HA UNA SCADENZA? Nessuna ricerca ha messo finora in evidenza che i materiali usati nella costruzione di un casco possano degradarsi per il solo effetto del passare del tempo. Tuttavia l'esposizione agli agenti atmosferici estremi (molto freddo e molto caldo), così come il contatto e l'esposizione ai vapori dei lubrificanti e delle benzine normalmente usati in ambiente motoristico è plausibile possano avere qualche influenza sui legami molecolari dei materiali usati. Inoltre, per la sua stessa natura, il casco subisce sovente urti di varia entità che ne possono limitare le caratteristiche. Per tutte queste ragioni, per l'usura a cui è sottoposta l'imbottitura di conforto e per l'evoluzione tecnica che rende disponibili prodotti più protettivi è consigliabile sostituire il proprio casco almeno ogni 5 anni di uso. Se poi l'uso è intenso questo intervallo andrebbe accorciato di conseguenza. Se il casco subisce un urto violento, pur senza mostrare segni visibili di alterazione, questo deve essere, per la vostra sicurezza, immediatamente sostituito SI PUO' DIPINGERE IL CASCO? Molte vernici sono a base di solventi aggressivi che potrebbero procurare problemi ai legami molecolari del materiale termoplastico rendendolo fragile e pressoché inabile all'uso per il qual è stato concepito. I fabbricanti di caschi utilizzano vernici che sono prodotte con solventi non chimicamente aggressivi e sono accuratamente controllate sia in fase di produzione che d’applicazione alla calotta. La calotta stessa subisce preparazioni particolari adatte all'aggrappaggio delle vernici. L'applicazione di vernici da parte di personale non specializzato è consigliabile solo sulla calotta esterna dei caschi in materiale composito PERCHE' E' SCONSIGLIATO APPLICARE ADESIVI SUL CASCO? Molti adesivi promozionali che sono in circolazione hanno una colla che contiene sostanze aggressive che potrebbero procurare problemi ai legami molecolari del materiale termoplastico. Le decorazioni adesive usate dai fabbricanti di caschi vengono prodotte con colle non chimicamente aggressive accuratamente controllate sia in fase di produzione che di applicazione alla calotta. L'applicazione di adesivi da parte di personale non specializzato è consigliabile solo sulla calotta esterna dei caschi in materiale composito.
QUAL E' LA TAGLIA GIUSTA PER IL CASCO? A parità di taglia non tutti calzano allo stesso modo, cercate quello più adatto alla vostra testa. Il casco deve essere comodo, ma non grande. Deve calzare con un po’ di difficoltà, anche se leggermente stretto, non deve dare fastidio in nessun punto della testa o sulle orecchie ma garantire un buon confort.Se la calzata vi soddisfa, allacciate il cinturino, stringendolo fino ad assicurare fermamente il casco e provate a scuoterlo lateralmente, verificando che non sia possibile farlo muovere sulla testa. La prova più importante è quella scalzamento: con il casco ben allacciato, passate il braccio sopra la testa e afferrando il cascodal bordo inferiore posteriore provate a sfilarlo. Non deve assolutamente uscire! Se il casco si muove sulla testa provate una misura inferiore o cambiate modello, perché un casco largo tende a sollevarsi fastidiosamente in velocità e potrebbe sfilarsi in caso di incidente. Controllate che la visiera garantisca una sufficiente visibilità in tutte le condizioni di utilizzo.
ALCUNI CONSIGLI Per l’acquisto di un buon casco non è indispensabile spendere una follia (500–700 €) ma è importante non scendere troppo. Le truffe si concentrano infatti nella fascia prodotti più a buon mercato: un buon casco costa anche al produttore. Alla larga allora dalle offerte troppo economiche, perché nascondono senz’altro dei compromessi sul fronte della sicurezza. Mettete insomma nel vostro budget una cifra minima di50 € per un casco Demi/jet, 70 € per un casco jet e di 120 € per un integrale e qualcosa in più per un modulare. A prezzi molto bassi ci si arriva esclusivamente attraverso l’impiego di materiali e soluzioni costruttive diverse che inevitabilmente portano ad un abbassamento del livello di protezione offerto dal casco. Per quanto riguarda i materiali della calotta, nei termoplastici si parte dall’ABS e si passaal policarbonato, che ha caratteristiche meccaniche superiori. Tra i compositic’è la fibra di vetro,può essere combinata con Dynema, Kevlar, per arrivare al Carbonio, che offre il vantaggio di una protezione superiore senza incidere sul peso. Attenzione però, un buon casco in policarbonato può essere migliore di un cattivo casco in fibra. Insomma, valutate bene le fasce di prezzo e il prodotto che vi offrono.
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